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Resoconto di un web seminar che stimola il cambiamento

Digitale ed export come strategia di crescita... e di successo

Digitale ed export come strategia di crescita
Dicembre 08
07:172014

Vi faccio partecipi di un quadro generale, a livello di dati statistici, opportunità e sviluppi nel breve e nel prossimo futuro, relativo all'argomento "digitale ed export come strategie di crescita".
Ringrazio Unicredit, con il loro progetto "Formazione per cittadini ed imprese" ed in particolar modo con "Go International" per avermi dato la possibilità di partecipare al relativo video seminar tenuto da Davide Barbieri di Google Italia.

Il seminario si è concentrato sui vantaggi della digitalizzazione, e le strategie e strumenti per muoversi al meglio, al fine di raggiungere il mercato internazionale.
Tutto questo richiede un cambiamento di approccio da parte di molte imprese per riuscire ad adattarsi al mercato in espansione, in virtù della crescita esponenziale degli utilizzatori di internet, che ad oggi è costituita da 2,8 miliardi di persone ed è stimata raggiungere gli 8 miliardi nel 2020.

Inutile dire che avere un sito web è la chiave per allargare in modo immediato le proprie vedute in termini di vendite, ma non tutti i siti sono uguali, ed un'analisi sulla distinzione tra offline e sito web, da un lato di tipo vetrina dall'altro di tipo attivo (come ad esempio un e-commerce), ha visto che quest'ultimo, associato ad una buona strategia, ha portato ad un aumento dell'incidenza delle vendite grazie al mercato internazionale.

Alla base di una strategia digitale c'è la definizione degli obiettivi che non necessariamente si focalizzano sulla vendita diretta dal proprio e-commerce ma possono riguardare anche altri modelli di business come la generazione di contatti (lead generation), o semplicimente creare traffico per aumentare la percezione del proprio brand o ancora per promuovere iniziative al fine di spingere l'attività del negozio fisico.

Non esiste una strategia valida per tutti, ma tutti possono trovare una strategia vincente. Questo è possibile definendo un proprio modello di business e misurando al centesimo i ritorni posti come  obiettivo, a quel punto in base al risultato focalizzarsi su ciò che ha portato maggiore ritono.

In linea generale, se il Mondo cambia bisogna cambiare di conseguenza.

Per far ciò è necessario conoscere come stanno andando le cose in questo momento ed è possibile affermare che negli ultimi anni l'utilizzo del mobile è cresciuto del 25% ed un grosso incremento si è verificato in Africa ed in Asia.
Inoltre ogni persona per 550 minuti al giorno di media utilizza dispositivi desktop, mobile e tablet e per 330 minuti il giorno la TV. Il tutto rientra in un ecosistema multischermo dove altri modelli sono i dispositivi indossabili (wearable) e quelli da auto (in-car).
Questo introduce un altro concetto, ossia quello dell'Internet delle cose (internet of things) dato che non può lasciare indifferente il fatto che siamo circondati, e lo saremo sempre di più, da oggetti di uso comune che possono collegarsi alla rete per lo scambio di dati. E' necessario tenere quindi in considerazione che un processo di acquisto può non essere effettuato interamente da un un unico apparecchio e che l'analisi dell'approccio multischermo, sia esso sequenziale, multi-tasking o complementare, è un fattore di rilievo su cui focalizzarsi in modo strategico per la vendita di un prodotto.

A livello di realizzazione web, così come abbiamo detto che avere un sito internet è fondamentale per raggiungere il mercato internazionale, lo è ancora di più avere un sito adatto e ottimizzato per dispositivi mobili.
Questo è ottenibile o attraverso un'app, con lo svantaggio di realizzarla per ciascun sistema operativo mobile (iOS, Android, Windows, ...) o, a meno di particolari specifiche esigenze, più comodamente con la tecnologia responsive che adatta il design del sito alla risoluzione del dispositivo.
E' importante sfatare il mito che il valore economico generato da Internet riguardi solo l'industria del Tech, infatti solo il 25% si riferisce a quest'ultima mentre il restante 75% a tutti gli altri settori dell'industria tradizionale per la quale porta in media ad un aumento del 9% nei ricavi, del 26% dei profitti e del 12% del valore di mercato.

In pratica la digitalizzazione trasforma le aziende locali in piccole multinazionali e la flessibilità intrinseca delle imprese più piccole gioca a tutto vantaggio di un più semplificato adattamento seguendo sempre l'approccio: test, analisi e miglioramento.

Le PMI (piccole e medie imprese) italiane sono ben al di sotto (5%) della media europea (15%) in termini d utilizzo della rete come strategia di espanzione di marketing, non a caso l'Italia è al 18% rispetto alla media europea del 25% per quanto riguarda la vendita in almeno un altro paese dell'UE.
Solo il 15%, in Italia, acquista online rispetto al 40% degli altri paesi ed anche la percentuale delle persone che fanno ricerca online prima di acquistare un prodotto è sbilanciata, pertanto il caratterizzarsi come "fanalino di cosa" o quasi non riguarda solo l'approccio lato azienda bensì anche lato consumatore.

Alcuni suggerimenti per cercare di cambiare approccio per l'espansione del mercato sono la costruzione di un sito multilingua, strategie diversificate per ogni paese oppure diversificare il modello di business.
La progettazione di un sito web volta all'usabilità è indispensabile per evitare di perdere potenziali clienti. Anche focalizzarsi sulla pubblicità può portare traffico di qualità verso il proprio sito.
E' essenziale affidarsi a strumenti di analisi per monitorare il comportamento degli utenti sul proprio sito e sul web in generale ed evitare di incappare nell'errore di trarre le proprie conclusioni basandosi solo sulle vendite tralasciando parametri apparentemente secondari come la creazione delle wishlist, la reazione alle newsletter, ecc...
Per l'aumento di traffico e vendite possono essere presi in considerazione la gestione del SEO per il posizionamento organico nei motori di ricerca, così come l'utilizzo dei social network o affidarsi a servizi a pagamento o la costruzione di video per rappresentare il prodotto o l'azienda.

Durante il web seminar sono stati presentati diversi web tool gratuiti utili per avere una visione sull'indice di popolarità di determinati termini, per verificarne la stagionalità e non solo. Altri per monitorare il comportamento degli utenti nei diversi mercati e settori e altri ancora per comprendere come viene utilizzato uno smartphone durante un processo di acquisto sul proprio sito web ed identificare le barriere incontrate che frenano un consumatore ad acquistare tramite dispositivo mobile.

Se siete interessati ai nomi dei tool lasciate un commento a questo articolo e sarò ben lieto di rispondervi.

Spero che le informazioni qui presenti possano avervi suscitato qualche valido spunto. E' importante vedere la situazione italiana da un punto di vista costruttivo in quanto è vero che su molti aspetti il paese è più indietro rispetto ad altri ma è anche vero di conseguenza che è un terreno fertile che può solo svilupparsi e garantire dei buoni ritorni, basti pensare che l'interesse per il "Made in Italy" è 20 volte maggiore rispetto a qualsiasi altro termine di ricerca.


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Michele Pisani

Michele Pisani

Ho uno spiccato orientamento al problem-solving, se è troppo facile non mi diverto :)
Credo nella volontà e nel cambiamento perchè hanno fatto della mia passione il mio pane quotidiano.
Se devo descrivermi con una sola parola direi... "Concretezza", la mia stretta di mano è una garanzia.

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