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Avere un sito responsive è ora una necessità

Il 'Mobile-Friendly' diventa un fattore di posizionamento su Google

Mobile-Friendly come fattore di posizionamento su Google
Aprile 05
07:132015

Se il tuo sito non è ottimizzato per i dispositivi mobili (smartphone e tablet), il tuo posizionamento nei motori di ricerca ne risentirà.
Questo è in pratica quanto afferma Google, sul suo Webmaster Central Blog, con una notizia ufficiale relativa alla scansione ed indicizzazione di siti sul popolare motore di ricerca, dal titolo "Finding more mobile-friendly search results", la quale afferma che le nuove regole con cui Google riconosce come Google-friendly le pagine di un sito web entreranno in vigore il 21 Aprile 2015.

Se avete la possibilità di accedere al vostro pannello di "Strumenti per i Webmaster" potrete trovarvi nella condizione di avere un messaggio di avviso in prossimità del o dei siti di vostra gestione simile al seguente:

Risoluzione dei problemi di usabilità sui dispositivi mobili rilevati su http://[dominio_sito_web]

La pagina diretta alla visualizzazione di eventuali errori di questo tipo è la seguente:
https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-usability, presente appunto negli Strumenti per i Webmaster.
In questa pagina, dopo aver selezionato il sito di interesse, apparirà un report mostrante il numero di pagine con errori ed i relativi dettagli, che possono essere ad esempio: Elementi troppo vicini da toccare, Visualizzazione non configurata, Dimensioni del carattere piccole, ecc...

Se l'accesso a tali strumenti è gestito da un vostro webmaster di fiducia e non ne conosciate le credenziali o ve ne siete dimenticati, potete verificare velocemente la compatibilità delle pagine del vostro sito con i dispositivi mobili da questo strumento messo a disposizione da Google: https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/

Nel caso in cui il sito risulti mobile-friendly, e quindi possa solo giovare dei vantaggi derivanti dalle nuove imposizioni di Google, il messaggio che apparirà sarà simile all'esempio seguente dove ho testato il mio stesso blog, in questo caso è l'home page ma se volete divertirvi a testare le altre pagine vi anticipo già che il risultato sarà il medesimo ;)

SEO - Test di compatibilità con dispositivi mobili - pagina ottimizzata

Fig. 1 - Test di compatibilità con dispositivi mobili: pagina ottimizzata

Se invece l'ottimizzazione delle pagine non è stata effettuata, come nel caso di quest'altro sito che per discrezione ne ho offuscato il dominio nell'immagine, il risultato dell'analisi sarà simile al seguente:

SEO - Test di compatibilità con dispositivi mobili - pagina non ottimizzata

Fig. 2 - Test di compatibilità con dispositivi mobili: pagina non ottimizzata

I motivi per i quali le pagine possano non rispettare i requisiti richiesti dal colosso della Mountain View possono essere i più disparati:

- File JavaScript, CSS e immagine bloccati
- Contenuti che non possono essere riprodotti
- Reindirizzamenti non funzionanti
- Errori 404 solo su dispositivi mobili
- Interstitial di download delle app
- Link incrociati irrilevanti
- Pagine per dispositivi mobili lente

Nella "Guida per dispositivi mobili" si trovano tutte le specifiche e le strategie per evitare errori comuni a livello di SEO per dispositivi mobili.

Un errore molto frequente che sto riscontrando in un cospicuo numero di siti internet in giro per il web, è dovuto ad un preventivo lavoro di eccessiva premura verso la duplicazione dei risultati che ha portato l'usanza di escludere tramite il file robots.txt i file Javascript e CSS utilizzati sul sito. Questa pratica si sta rivelando in contrasto con l'efficacia del rendering da parte dell'algoritmo di Google che invece di premiare la cura da parte del webmaster nell'escludere tali file dal sistema di indicizzazione ne compromette il ranking nelle pagine dei risultati organici di ricerca.

Possiamo quindi affermare che, al giorno d'oggi, avere un sito responsive non è più uno sfizio ma è una vera e propria necessità nonchè un obbligo che Google indirettamente impone se non vogliammo vedere i nostri siti web, cresciuti con tanto lavoro e dedizione, superati dai concorrenti nella ricerca organica proprio con quei termini con cui ci vantavamo di essere qualche spanna sopra alla massa.

Sembra una penalizzazione ingiusta per chi ha ancora un sito non ottimizzato per i cellulari e che dovrà rimboccarsi le maniche o mettere mano al portafoglio per aggiornare il template, ma in realtà questi siti si penalizzerebbero da soli considerando che, fonte Google, il 61% dei visitatori che con uno smartphone finiscono su un sito non ottimizzato per essere visualizzato con quel dispositivo abbandonano il sito, probabilmente in cerca di un altro più performante che tratta lo stesso argomento.
Quindi questa presa di posizione da parte di Google va vista, a mio avviso, come un'opportunità per prendere la palla al balzo senza dover correre ai ripari quando ormai sarà troppo tardi.

Considerando che l'ottimizzazione lato SEO è una delle branche in cui mi sono specializzato nel tempo vi invito a contattarmi senza impegno per prendere visione del vostro problema e trovare insieme la soluzione ottimale per uscirne evitando penalizzazioni a livello di indicizzazione su Google che possono ledere sia dal punto di vista delle conversioni che delle visualizzazioni e posizionamento.


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Michele Pisani

Michele Pisani

Ho uno spiccato orientamento al problem-solving, se è troppo facile non mi diverto :)
Credo nella volontà e nel cambiamento perchè hanno fatto della mia passione il mio pane quotidiano.
Se devo descrivermi con una sola parola direi... "Concretezza", la mia stretta di mano è una garanzia.

1 Commento

  1. Matteo lunedì 6 aprile 2015 alle ore 01.07

    Al giorno d'oggi l'uso dello zoom su un sito web è una pratica molto fastidiosa. Il web sta andando sempre più nella direzione di agevolare l'utente nella reperibilità delle informazioni e la visualizzazione dei contenuti è un aspetto che non può essere trascurato. In fin dei conti la statistica indicata nell'articolo parla chiaro, il 61% degli utenti abbandona siti non ottimizzati per smartphone quindi il solo fatto di non aver ancora aggiornato il proprio sito è dovuto solo alla mancata conoscenza del problema da parte dei proprietari dei siti web "apparentemente" penalizzati.

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