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Gli errori più comuni commessi su questo social

Come le aziende si possono 'far male' con Facebook

Come le aziende si possono far male con Facebook
Ottobre 27
07:552015

Facebook è una piazza appetibile per chi vuole proporre i propri prodotti o servizi ed i numeri da capogiro, ad oggi intorno ai 30 milioni di utenti solo per l'Italia su un totale di circa 1,5 miliardi per chi guarda all'export, inducono spesso le aziende a comportarsi in modo lesivo vero se stesse per la sola volontà di sfruttare, numericamente parlando, questo potenziale di utenza a disposizione, ma quando se ne rendono conto il punto di non ritorno è già stato ampiamente varcato.

Questi errori si pagano a livello economico diretto, indiretto e soprattutto di immagine.

Ma quali sono gli errori più comuni commessi dalle aziende? Vediamoli per "pensieri emotivi"...

- "Guarda quanti 'Mi piace' hanno loro, dobbiamo aumentare anche noi il numero..."
Certamente il numero dei "Mi piace" a primo impatto può destare attenzione ma non è quello che conta soprattutto se ottenuti nella maniera sbagliata.
Il numero dei "Mi piace" è per così dire... "fine a stesso". Quello che fa la differenza non è la quantità ma la qualità dei "Mi piace" o meglio la qualità della persona che ci sta dietro.
Da evitare quindi acquisti non profilati dei "Mi piace" ma soprattutto star lontani da servizi terzi che offrono "Mi piace" di scambio.
La differenza la fa la persona interessata, perchè sarà quella che condividerà il post, sarà quella che lo leggerà e che per leggerlo accederà al vostro sito giovandolo di visibilità e indicizzazione.
Anche un numero limitato di visualizzazioni e di condivisioni non è necessariamente un indice negativo se quei pochi utenti attratti sono effettivamente interessati all'argomento.

- "Le persone mi seguono, bene, pubblico costantemente sconti e prodotti per spingere all'acquisto..."
Facebook non è una piazza per riempire la gente di pubblicità, tanto è difficile ottenere un "Mi piace" di qualità quanto è facile perderlo. Su Facebook non si vende, eviterei di dissipare budget su pubblicità volta esclusivamente a questo su tale mezzo, su Facebook ci si rilassa e si parla di argomenti e in questo contesto vi sarà senz'altro utile dare uno sguardo al mio articolo su come gestire al meglio un calendario editoriale per il Social Media Marketing seguendo la regola del 10-4-1 nonchè fare attenzione a dare la lunghezza giusta ai contenuti giusti.

- "Questo utente si sta accanendo sul mio post, elimino subito i suoi commenti..."
Al contrario, un utente insoddisfatto va gestito e va saputo gestire. Il motivo può essere un'incompresione, un fraintendimento o effettivamente un disagio arrecato, ma in tutti i casi la trasparenza e la cordialità pagano. Anche il tempismo è importante ed un cliente o potenziale tale a cui è stato risolto un problema in modo celere e lineare sarà un cliente fidelizzato, perchè saprà di aver trovato un fornitore affidabile.
I commenti negativi possono inoltre essere un indice di un'effettiva carenza in un punto del nostro processo che probabilmente necessita di essere approfondita. L'approccio ad un commento negativo non deve essere visto come un affronto al servizio offerto, al contrario, se effettivamente un problema c'è stato dovremo essere grati a chi, in qualche modo, ce lo ha segnalato perchè molto probabilmente ci eviterà di perdere clienti silenti o potenziali tali.
La reputazione online è importante, ovvio che se poi uno ha solo commenti negativi molto probabilmente Facebook è l'ultimo dei suoi problemi.

L'argomento può senz'altro essere espanso ad altri concetti correllati con esempi di casi di successo e di insuccesso ma tenevo a precisare che nonostante sia concentrato sul social di Zuckerberg la vera chiave del successo è data da come ci approcciamo alle persone, dalla dedizione verso quello che si offre, verso come lo si offre e verso la nostra porta sul mondo digitale che è il proprio sito web.
Con questo atteggiamento la lead generation è assicurata con tutte le conseguenze positive che essa porta, dall'aumento qualitativo dei "Mi piace" sulla propria pagina di Facebook all'acquisizione di contatti interessati ai nostri servizi.

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Michele Pisani

Michele Pisani

Ho uno spiccato orientamento al problem-solving, se è troppo facile non mi diverto :)
Credo nella volontà e nel cambiamento perchè hanno fatto della mia passione il mio pane quotidiano.
Se devo descrivermi con una sola parola direi... "Concretezza", la mia stretta di mano è una garanzia.

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